Trieste, 30 gen - "Abbiamo già avviato le procedure di 637
progetti che rappresentano il 28,7% del valore complessivo di
tutte le iniziative da realizzare in Friuli Venezia Giulia grazie
al Pnrr. Una percentuale, superiore al dato medio nazionale, che
pone la nostra regione al secondo posto nel Nord-Est dopo
l'Emilia Romagna. Posizione confermata anche per quanto concerne
il valore delle aggiudicazioni che ammonta a 366 milioni di euro,
pari al 16,5% del totale. Tutto questo conferma come, grazie
all'ottimo lavoro svolto dalla Cabina di regia, da Anci e da
tutti i soggetti convolti, abbiamo registrato buone performance
nell'attivazione delle procedure di gara".
Lo ha affermato l'assessore alle Finanze Barbara Zilli durante la
Cabina di regia del Pnrr che si è riunita oggi a Trieste.
"Osservando poi i dati sulla distribuzione territoriale delle
risorse assegnate al Friuli Venezia Giulia va evidenziato - ha
aggiunto Zilli - come la principale beneficiaria sia la provincia
di Udine con un ammontare di risorse di circa 761 mila euro, che
corrispondono al 41,4% del totale. A seguire la provincia di
Trieste con poco meno di 470mila euro, Pordenone con quasi
403mila euro e Gorizia con poco più di 205 mila euro di
finanziamento".
Nel corso della riunione è emerso invece che se si considera
l'ammontare delle risorse assegnate in rapporto alla popolazione,
la provincia con la maggiore intensità potenziale di investimento
pro capite è quella di Trieste, per la quale si prevedono risorse
pari ad oltre 2 mila euro. Seguono, quasi appaiate, Gorizia
(1.493 euro pro capite) e Udine (1.473 euro pro capite) e quindi
la provincia di Pordenone (1.302 euro).
"Prendendo in esame i valori pro capite possiamo osservare che i
maggiori beneficiari, accanto ai comuni maggiori, risultano
essere le municipalità più piccole - ha sottolineato Zilli -. Se
ai grandi centri urbani del Friuli Venezia Giulia sono riservati
2.134 euro a persona, in quelli di piccola o piccolissima
dimensione la cifra scende di poco a 2.084 euro pro capite.
Mentre i comuni con i valori pro capite più bassi sono quelli con
una popolazione compresa tra mille e 10mila abitanti".
"Nel caso dei piccoli comuni della nostra regione l'elevato
ammontare di risorse pro capite assegnato è dovuto a varie
motivazioni tra le quali - ha spiegato Zilli - la presenza di
linee di investimento, che potremmo definire 'quasi dedicate',
come quella per la riqualificazione dei piccoli borghi, oppure
quelle riservate alle scuole".
Dai dati elaborati a livello comunale emerge, per esempio, il
caso di Sauris che, con oltre 15 mila euro pro capite assegnati,
si distingue nettamente grazie ai tredici progetti finanziati dal
Pnrr.
"Le ricadute positive si spiegano anche con l'importante supporto
informativo/consultivo e con l'accompagnamento messo in campo
dalla Regione, i cui maggiori beneficiari sono proprio gli enti
più piccoli".
"Non vanno poi dimenticate le ingenti risorse anticipate dalla
Regione ai Comuni per le progettazioni legate il Pnrr. Ai 6
milioni di euro già previsti - ha detto l'esponente della Giunta
Fedriga -, nell'ultima Stabilità abbiamo aggiunto altri 8
milioni, portando la cifra complessiva a ben 14 milioni per
queste finalità".
Durante la seduta della Cabina di regia è stato inoltre
anticipato che a breve sarà messa a disposizione on-line una
collezione di quaderni contenenti i report delle diverse attività
realizzate in Friuli Venezia Giulia.
"Infine, oltre a nuovi bandi, è atteso dal Governo nelle prossime
settimane un nuovo decreto Pnrr che dovrebbe rimodulare gli
investimenti già previsti per circa 21 miliardi di euro per
imprese, reti, nuovi treni ecologici, edilizia scolastica,
politiche del lavoro e giovani. Questo provvedimento - ha
sostenuto Zilli in conclusione - dovrebbe contenere sia le
coperture finanziarie per i progetti che usciranno dal Piano
nazionale di ripresa e resilienza che alcune semplificazioni".
Tra i progetti interessati troviamo, per esempio, la ciclovia
Trieste-Lignano-Venezia (Trilive), gli interventi per la
valorizzazione del territorio e l'efficienza energetica e le
misure per la gestione del rischio di alluvione e per la
riduzione del rischio idrogeologico.
ARC/TOF/al